Laboratorio creativo di clownerie per bambini

Laboratorio creativo di clownerie per bambini

SEZIONI INFANZIA 2014/2015

 

La semplicità di un naso rosso

Il laboratorio propone un percorso basato sulla pedagogia del clown teatrale, riadattata per un pubblico di bambini. Il personaggio clownesco rivela una poetica che non ha tempo e che si adatta naturalmente a tutte le età. Quello sul clown è uno studio fisico, diretto all’individuazione di un linguaggio gestuale, di un ritmo nella camminata, di tempi di reazione, di ripetizione di posture e attitudini. La “ricerca del proprio clown” si risolve innanzi tutto nella ricerca del proprio lato ridicolo; meno si difende, meno cerca di recitare un personaggio, più ‘l’attore’ si lascia sorprendere dalle proprie debolezze e più il suo clown appare con evidenza.
Ognuno di noi porta dentro il proprio clown.
Trovarlo e usarlo è lavoro lento e difficile, molto più per gli adulti che per i bambini che, non avendo ancora messo in pratica i meccanismi di autodifesa, e di autocensura tipici degli adulti, sono maggiormente disponibili a mettersi in gioco e ad esplorare. Il bambino che viene coinvolto in questo processo ha modo di esplorare tutte le potenzialità della sua creatività, impara ad affrontare in modo originale situazioni che possono sembrare difficili, si diverte e supera la paura del giudizio.
Inoltre il lavoro sul travestimento e il trucco gli danno la possibilità di far emergere lati della sua personalità solitamente nascosti.

OBIETTIVI
Esplorare insieme le proprie potenzialità espressive. Prendere atto dei propri limiti e difetti e imparare ad accettarli e a riderci sopra. Favorire lo spirito di gruppo attraverso improvvisazioni ed esercitazioni collettive approfondire la conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento.

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’
Il laboratorio prevede un modulo di 1 incontro alla settimana della durata di 60 minuti per ogni classe per tutto l’anno scolastico;
La prima parte di ciascuna lezione prevede una serie di esercizi atti alla creazione del gruppo, seguiranno giochi ed esercizi volti alla:

-Coordinazione motoria

-Percezione e consapevolezza del proprio corpo

-Socializzazione e rispetto del gruppo

-Attenzione, concentrazione e ascolto degli altri

Durante questa prima fase, i bambini entreranno, divertendosi, nell’atmosfera giusta per seguire poi la vera e propria lezione sulla scoperta del clown. Verranno utilizzati i classici nasi rossi – strumento identificativo del clown, ma anche utile strumento di studio nelle prime fasi del lavoro.

Molto studiato sarà l’ esercizio dell’”objet trouvèe” (uso creativo di oggetti di uso comune) Trovare diverse posture fisiche tramite l’ondulazione (con questo esercizio si introduce il concetto di postura, voce, camminata e attitudine diversa dal quotidiano. Sperimentare la scena individualmente, con semplici entrate; Sperimentare il naso rosso, individualmente, in coppia, con improvvisazioni guidate Scegliere insieme il proprio costume di scena (abiti di diversi stili, misure e situazioni) Improvvisazioni collettive guidate, con costumi e naso rosso Al termine del laboratorio si valuterà se dedicare un incontro ad una presentazione del lavoro svolto davanti ad un pubblico (es. genitori, altri gruppi classe) per mostrare i risultati acquisiti e raggiunti.

CONDUZIONE
Alessandro D’Ortenzi

DESTINATARI
Bambini dai 3 ai 5 anni

TEMPI
Un incontro alla settimana della durata di un’ora circa per ogni classe, per l’intero anno scolastico.

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Note
Amo le arti circensi, e, in particolare, amo profondamente la clownerie. Al centro della ricerca sul clown c’è il corpo: lo strumento più espressivo che abbiamo, ma che troppe volte è utilizzato solo come veicolo del “fare quotidiano” e non del “comunicare”. “Avvertire il corpo come strumento di espressione e comunicazione, permette la verifica della propria consapevolezza storica, un sentirsi entità in un mondo di relazioni conservando il senso della diversità e del nostro essere distinti nel mondo oggettuale”. Il presente lavoro intende tracciare un percorso di espressività-clown che si possa affiancare al normale corso di studi previsto. Il clown esprime se stesso con il linguaggio del cuore che spesso non viene utilizzato e compreso da tutti , esprime la sua libertà nel vivere il quotidiano in maniera estrosa; Un’identità gioiosa e fragile e ci fa sentire tutti importanti e originali anche per ciò che ci rende tutti diversi. Il clown rappresenta la piccola, sana, follia di tutti.
La maschera del clown è per noi solo un pretesto per avvicinarci in maniera non convenzionale ai bambini e alle persone. E’ un sorriso sempre presente che spontaneamente apre un canale di comunicazione emotivo- espressivo con tutti e cerca di allacciare dei ponti umani sostenuti dalle reciproche presenze, dall’ascolto e dal gioco. I bambini, molto vicini al mondo ludico, non trovano difficoltà ad approcciarsi a l’universo del clown in cui tutto è gioco e scoperta. I bambini sono infatti invitati a riscoprire il mondo circostante sotto nuovi occhi, quelli di un clown che lo vede per la prima volta, per cui uno stesso oggetto può diventare mille cose diverse e fornire possibilità infinite di gioco.

 

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